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TORRE DELLA CHIESA PARROCCHIALE

Vale la pena salire i 225 scalini della torre. Dalla piattaforma panoramica si gode una meravigliosa vista sulla città di Klagenfurt e un fantastico panorama a 360° che spazia dal lago Wörthersee oltre le Caravanche fino alle Alpi di Kor.

Altezza del campanile: 90 m
Altezza della piattaforma panoramica: 45 m
Scalini: 225

Nel vecchio alloggio del campanaro è illustrata la storia della torre campanaria e il mestiere dei campanari con i loro utensili. Nella Chiesa St. Egid si può anche visitare la Capella di Fuchs.

 

Orari d'apertura e prezzi

La leggenda del guardiano della torre

In passato era usanza che il guardiano della torre della chiesa parrocchiale di Klagenfurt annunciasse lo scoccare di ogni nuova ora con un energico suono di corno lanciato in tutte le direzioni. La mezzanotte, tuttavia, doveva essere annunciata soltanto ad ovest, nord ed est, ma mai a sud, poiché in quella direzione si trovava il cimitero di St. Ruprecht ed il suono del corno avrebbe potuto risvegliare i morti dalle loro tombe.
 
Un giorno era di guardia sulla torre un incallito bevitore che preferiva reggere il bicchiere piuttosto che non il corno. Quando la sera giunse già barcollante ed irritabile all’osteria, la sua solita combriccola era già radunata. I compagni di bevute si divertirono a canzonarlo per il suo ritardo. Uno lo prese in giro per la sua gran fama di guardiano, un altro per il fatto che fosse il figlio a suonare il corno al posto suo. Il suo segnale, disse uno di loro, era talmente penoso che sembrava volesse svegliare i morti.

TürmerMuseumstafel Stadtpfarrturm

Il guardiano si adirò talmente per la burla degli amici che si alzò di scatto e irritato urlò: “Vi farò vedere io come vi sveglio i morti!”. Poi, infuriato, si precipitò fuori dalla porta e salì di corsa la torre. Giunta l’ora di annunciare la mezzanotte afferrò prontamente il corno e, con quanto fiato aveva in corpo, lo fece riecheggiare: prima ad ovest, poi a nord, poi ad est ed, infine, anche a sud.

Spaventata a morte, accorse la moglie del guardiano che tentò di strappargli il corno dalle mani ma senza successo. Egli, anzi, soffiò con ancora maggiore impeto, verso sud, tanto che il suo richiamo si amplificò come uno squillo di trombone sopra i tetti ed i campi giungendo fino alle porte del cimitero.

Ed ecco che nella dimora dell’eterno riposo cominciò un sinistro brulicare. Le tombe si aprirono e dal loro interno uscirono orrende creature. La tetra colonna cominciò a muoversi in silenzio verso la torre, da dove era partito il suono alla pallida luce della luna. Il guardiano assistette all’avvicinamento di questa spettrale apparizione notturna: volti di defunti ghignanti, mani ossute e scheletri bianchi. Un esercito di creature da brivido aveva cominciato a salire silenziosamente le scale verso la sommità della torre. Pallido di paura il borioso guardiano cadde in ginocchio allungando le mani in gesto di difesa. Ma era troppo tardi. Già il primo della fila aveva afferrato l’uomo tremante facendo passare le mani ossute attraverso l’inferriata della torre. Ma ecco che dalla torre riecheggiò il suono di una campana: era l’una di notte. Ed in un attimo le creature risvegliate svanirono.

Da allora nessun guardiano della torre di Klagenfurt ha mai più osato rivolgere il proprio corno a sud per non risvegliare i morti dal loro sonno eterno.

(Source: Die schönsten Sagen aus Österreich, o. A., o. J., S.141)

 

Bild: Aussichtsplattform Stadtpfarrturm Bild: Aussichtsplattform Stadtpfarrturm Foto: (c) Arnold Pöschl